TM Stevens – Il piccolo circo itinerante dello ‘Shocka Zooloo’

category Concerti, Recensioni dieci 7 febbraio 2008

TM STEVENS In genere il circo viene associato a tendoni, clown, giocolieri, animali ammaestrati, comunque ad un intrattenimento sensazionale ed eccessivo. TM Stevens venerdì 27 Aprile ha portato sul palco del teatro di Cecina il suo piccolo grande circo musicale “Shocka Zooloo” per una sera. Il bassista già al fianco di miti come Steve Vai, Cindy Lauper, Little Steven, Tina Turner, Billy Joel e Joe Cocker arriva con un ritardo di circa un’ora dovuto alla lunga preparazione, affiancato dal chitarrista Michael ‘Masterblaster’ Barnes e dal batterista TC Tolliver .

Non ci vuole molto prima che il piccolo pubblico si dimentichi del ritardo ed inizi ad ammirare i virtuosismi del trio. Con il primo pezzo fanno capire di essere bravi, con il secondo (anticipato dalla citazione del riff di Kashmir dei Led Zeppelin) fanno capire di essere simpatici. Al terzo hanno già raccolto il pubblico sotto il palco, fisicamente schiodato dalle sedie, per farlo interagire, cantare, partecipare. La musica che TM propone, definita come Heavy Metal Funk, ha tutte le influenze ritmiche della musica roots nera e la ruvidezza e la tecnica della musica bianca più dura. C’è lungo spazio per l’improvvisazione e il funambolismo personale, con momenti di assolo individuali di tutti e tre i musicisti. Lo “Shocka Zooloo” si mette a suonare immerso nel pubblico, chiama tutti i suoi “friends and not fans” a raccolta, si compiace che quasi tutto il suo pubblico sia formato da musicisti o presunti tali, si distacca dallo starsystem dei divi del rock e di MTV. TM STEVENSSi lascia andare a diversi siparietti, far i quali il più gustoso è un duetto con un piccolo “collega” bassista di 10 anni che stupisce anche lo stesso Stevens per la sua abilità, dandogli lo spunto per dichiarare la sua avversione alla gioventù cresciuta da computer, videogiochi e televisioni. La band pitturata è fatta da persone ancora appassionate del loro lavoro, che non si demoralizzano a suonare davanti ad un piccolo pubblico e dopo il concerto rimangono a promuovere i loro stessi dischi interagendo direttamente con gli spettatori. Una bella lezione di umiltà da parte di ottimi musicisti e divertentissimi professionisti.

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